LA MURGIA TORNA A VINCERE DAVANTI AL SUO PUBBLICO

“Finalmente… sì, non ci sono altre parole se non finalmente.”

Uno dei tanti articoli sulle precedenti sconfitte si apriva con due semplici parole che descrivono la correlazione fra la Murgia e la vittoria per il tifoso meno fiducioso: “un miraggio”. Quella che vi abbiamo presentato invece oggi è un’altra frase, la prima pronunciata da Coach Console durante la sua intervista post – partita.

“Perché credo che questi ragazzi se lo siano meritato, anche nelle sconfitte hanno continuato a lavorare, a seguirmi e a non perdere la fiducia in ciò che facevamo durante la settimana. E, credetemi, non è una cosa facile. Se lo meritano davvero i ragazzi e tutto lo staff dirigenziale, che in questo periodo buio ci è stato vicino.”

Save the date: Domenica 26 Novembre 2017. Il Palavitulli ha finalmente rivisto i suoi eroi sul parquet in tutta la loro grinta, a distanza di metà anno dall’ultima volta, la finale con Taranto. La Murgia Basket Santeramo ha potuto finalmente ripagare l’immensa fiducia e l’infinito amore costantemente dimostrato dal suo pubblico ogni domenica.

Racconteremo questa rincorsa verso la prima vittoria stagionale in quattro tappe, una per frazione di gioco.

  • La stoppata di Donald Lawes e il canestro con fallo di Leo Girardi.

Il primo quarto è fondamentale per definire l’andamento di una partita. Per esempio, a Martina Franca la Murgia ha perso perché non è mai stata in grado di recuperare a pieno la cattiva partenza. Ma oggi non è stato così. I nostri ragazzo hanno dettato sin da subito le regole del gioco con un primo parziale di 21 – 20. L’azione chiave? 02:14 sul cronometro. Mazzilli, centro del Ruvo, prova un tiro nel pitturato ma non tiene conto di un fattore fondamentale: Donald Lawes, quando un avversario tira, sente l’odore del sangue.
Donald, che si è presentato ai suoi tifosi come un grande stoppatore, mantiene le sue promesse e accende il Palavitulli, come se quella palla mandata quasi sugli spalti fosse la scintilla che fa esplodere di gioia tutti i tifosi.
E si sente subito la fortissima ricaduta di questa prodezza difensiva: dall’altro lato del campo, Leo Girardi, uomo in missione per detonare il pacchetto lunghi di Ruvo, realizza un grandissimo canestro con fallo che riporta la Murgia sul 14 – 13

  • I 14 punti di Donald

In molti hanno battezzato il secondo quarto della partita con il nome di “Lawes vs Ruvo”. E, offensivamente parlando, alcuni hanno anche ragione. Abbiamo assistito all’apoteosi dell’ala Murgiana che, dopo essere tornata da poco dalla squalifica di due giornate, prende sulle spalle i suoi compagni con un atto di possanza, estremo dinamismo ed eroicità, in una prestazione da 31 punti (di cui 14 soltanto nel secondo quarto) e 11 rimbalzi. Parziale di 21 – 20.

  • Il rush Lawes – Difonzo per il sorpasso.

3:41 sul cronometro. Dopo due triple consecutive di un mortifero Gatta, il Ruvo raggiunge il massimo vantaggio nella gara (47 – 53). Coach Console risponde prontamente al calo Murgiano chiamando timeout. La risposta della squadra, di Donald e, ancora una volta, di tutto il Palavitulli è semplice: noi non molliamo.
Se per gli antichi Greci è Atlante colui che sorregge l’intera volta celeste, oggi il compito di sorreggere la Murgia è affidato al duo Lawes – Difonzo che, in un rush di 8 punti combinati consecutivi, coadiuvati dal contributo difensivo di tutta la squadra, riportano la Murgia sul 55 – 53, in un parziale finale di 13 – 11 .

  • La grinta del capitano – I tiri liberi finali.

La quarta frazione di gioco è stata indubbiamente la parte di gara più emozionante. Le due squadre si sono affrontate in perfetto equilibrio, dove da una parte troviamo l’asfissiante pressing del Ruvo e dall’altra la perfetta macchina difensiva Murgiana, sempre pronta a intimidire nel pitturato i lunghi avversari e a cercare di sporcare o rubare ogni palla sul perimetro.
A superare la stasi offensiva che la Murgia puntualmente affronta nel quarto periodo sono state due figure: il capitano, Stefano Stano, top scorer nella frazione di gioco con 7 punti, e un redivivo Billy Dee Williams, dopo tre quarti passati lontano dai riflettori.
Il primo ha tagliato la difesa e il pressing avversario con le sue continue incursioni in area, il secondo ha regalato la vittoria alla Murgia. 19 Secondi sul cronometro, palla nelle mani di BillyDee. Come il più abile dei cacciatori, l’ala Murgiana aspetta con estrema calma il momento giusto per azzannare la preda, nonostante le continue pressioni da parte del pubblico che vede davanti a sé l’orizzonte aulico della prima vittoria.
Cinque secondi, Billy Dee prova a smarcarsi con il ball handling e risolve la sua azione personale in un tiro da media distanza, che esce, ma soltanto a causa del fallo di Grimaldi.
Due tiri per Williams. Timeout Ruvo. Il Palavitulli fa rumore, tantissimo, fa sentire il suo calore e la sua voglia di vittoria, poi tace. Billy tira e il primo esce. D’innanzi ai tifosi Murgiani si prospetta il più brutto dei fantasmi. Poi arriva quel secondo in cui forse tutti hanno trattenuto il respiro: BillyDee lascia andare la palla, cioff.  70 – 69.

Il Palavitulli esplode, gli avversari buttano via la palla e i coach Console e Panessa si abbracciano, vittoria!

Questa vittoria cambia la prospettiva in vista delle prossime gare?

“No, non credo. Quello che cambia però è sicuramente il morale, sapevamo sin dal minuto dopo la finale vinta con il Taranto che la Serie C sarebbe stata per noi qualcosa di ostico. Sappiamo di dover lavorare più e meglio degli altri per avere la possibilità di vincere più gare. Testa bassa e continuiamo a lavorare.”

Testa bassa e continuiamo a lavorare. La prima vittoria significa tanto per noi, è il primo traguardo e il primo sorriso di una stagione ostica ma vissuta come una sfida e come un continuo invito a migliorarsi. La stagione è lunga, nulla ci vieta di sognare altre vittorie e tante di queste gioie. E noi, di certo, non vediamo l’ora di viverle ancora con voi.

 

Pontrandolfo Francesco G., Social Media Manager.

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