UNA STRARIPANTE MURGIA SI BLOCCA SUL PIU’ BELLO

Sesta sconfitta consecutiva per un’ottima Murgia Basket Santeramo che, dopo aver combattuto a testa alta per tre quarti a Ceglie Messapica, crolla nell’ultima frazione di gioco, fronteggiando i fantasmi di una transizione offensiva bloccata quando la palla inizia a scottare e di una difesa incostante lì dove dovrebbe essere più intensa.

80 – 70. Dieci punti di scarto, ma non lasciatevi ingannare. La differenza fra le squadre, durante la gara, è stata poca se non nulla: una Murgia in formato sangue&sudore che tiene testa e tenta di spodestare il Ceglie, una corazzata della Serie C, perlopiù nel suo fortino, il Pala Sport 2006 Ceglie.

Starting five: Leo Girardi, Filippo Ampomah, Erry Difonzo, BillyDee Williams, Donald Lawes.

La Murgia inizia il primo quarto in modo confuso, con troppe palle perse a offuscare la qualità offensiva dei nostri ragazzi. Ma poi, quasi all’improvviso, la luce fuori dal tunnel: Erry Difonzo buca la difesa avversaria, si invola verso il canestro e smista una palla tanto importante quanto veloce per Lawes che, senza pensarci due volte, schiaccia palla, avversari e gli occhi di tutto il PalaSport nel canestro. Il Ceglie tiene testa ai break del Santeramo grazie ad un eccelso Boris Bosnjak, sloveno classe 1993, che sfrutta in post gli ottimi movimenti del suo bagaglio tecnico ma anche gli errori dei nostri ragazzi.  Primo parziale di 16 – 15.

Le marcature del secondo quarto iniziano con un tòpos di questa partita: rimbalzo offensivo e canestro di BillyDee Williams (27 punti), sempre più perno offensivo della Murgia Basket Santeramo, onnipotente nel poter segnare in qualsiasi modo con chiunque a marcarlo, dal più agile play al più roccioso centro.
La partita continua con il suo andamento molleggiante: da una parte l’ottima difesa e i conseguenti contropiedi della Murgia Basket, dall’altra la concretezza e la leadership di Artur Dussel, nativo della Lettonia autore di 18 punti nella partita. Momenti da ricordare: 2:41 sul cronometro, Ceglie in attacco, per la squadra di casa segna da tre punti un ragazzo che ormai è simbolicamente una mascotte della C Silver, playmaker, sulla casacca il 30 e un cognome molto particolare, Curri. Steph? No, Alessio. Parziale di 17 – 17.

La squadra di coach Slavko Djukic inizia il terzo quarto con una press a tutto campo, in modo da smorzare le fino ad allora mortifere transizioni offensive della squadra di Coach Console.
Il risultato? Molti tiri sbagliati della Murgia ma, allo stesso tempo, i muscoli e i rimbalzi di Donald Lawes, Leo Girardi e Filippo Ampomah a tenere in piedi, sotto canestro, la loro squadra, con realizzazioni e rimbalzi. Fuori dal pitturato, la risposta si compone delle tre bombe da tre punti di Williams e dall’ottima regia del duo Difonzo – Girardi M.
Ma, a lungo andare, i nostri ragazzi si lasciano andare al pressing avversario e subiscono la reazione del Ceglie, per poi concludere il quarto con 54 – 49 sul tabellone.

La quarta frazione di gioco inizia nel modo migliore: tre canestri di Donald Lawes e Murgia a -3 a 7:30 dal termine. Soltanto silenzio nel Pala Sport.
Dopo di che, black out. La squadra rimane incastrata in transizioni offensive in cui si ferma troppo la palla, senza la possibilità di muoverla o di portare uomini a liberarsi per riceverla.
La Murgia, dopo un’ottima partita, è costretta a mollare la presa e vedere il Ceglie vincere quella gara che, in realtà, avrebbe potuto portare a casa.

Rimane però l’ottima prestazione dei nostri ragazzi, che speriamo si ripeta mercoledì primo Novembre, in casa, contro Lecce. Già palesi i pensieri che frullano nella testa dei meno fiduciosi: ennesima sconfitta? Ai tifosi l’ardua sentenza, parafrasando Manzoni.

Lo scopriremo Mercoledì, insieme, al Palavitulli. Palla a due alle 18:30. Non mancate.

 

Social Media Manager: Pontrandolfo Francesco G.

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